Wunderkammer – Camera delle meraviglie contemporanea

In occasione della 55° edizione della Biennale di Venezia, nella prestigiosa cornice secentesca di Palazzo Widmann, la Rond Point des Arts è lieta di presentare WUNDERKAMMER – Camera delle meraviglie contemporanea.

Collettiva realizzata dal curatore belga Antonio Nardone, allestita nel cuore della Serenissima, a pochi passi dal Ponte di Rialto e da Palazzo Grassi, la mostra Wunderkammer sarà visitabile al pubblico dal 1° giugno al 29 settembre, dopo una speciale apertura in anteprima nei giorni 29-30-31 di maggio.

Fiera del successo ottenuto nella capitale belga presso il Museo di Botanica di Bruxelles,la particolare esposizione propone una ricercata selezione di più di 20 artisti che daranno vita ad una “Camera delle meraviglie” in chiave contemporanea, ispirandosi a quei collezionisti che tra il XVI ed il XVIII secolo erano soliti raccogliere e conservare oggetti stravaganti ed eccezionali realizzati dall’Uomo o dalla Natura.
Lo spettatore potrà assaporare la stessa atmosfera che caratterizzava le antiche Wunderkammer rinascimentali: un mondo tra realtà e fantasia, in cui artificio e verità si mescolano, un mondo tra creatività ed evidenza scientifica, raccontato attraverso una raccolta di oggetti d’arte, sculture, installazioni, fotografie, pitture con cui gli artisti coinvolti si divertano ad interpretare il legame tra Naturalia ed Artificialia, mettendo a confronto la forza generatrice dell’Essere Umano con quella della Madre Terra, sfidando il mistico potere della creazione di origine divina.

Gli artisti protagonisti: Pascal Bernier, Wim Delvoye, Ulrike Bolenz, Jan Fabre, Roberto Kusterle, Alessandro Filippini, Jean-Luc Moerman, Marcello Carrà, Charley Case, Eric Croes, Laurence Delvaux, Olivia& Yves Dethier Droeshaut, Jacques Dujardin, Manuel Geerinck, Vincent Solheid, Michel Mouffe, Bénédicte Van Caloen, Patrick Van Roy, Sofi Van Saltbommel, Isobel Blank, Stefano Bombardieri, Dany Danino e Ivan Piano daranno vita, grazie al proprio talento, ad opere che si collocano al confine tra la rappresentazione fenomenologica pseudo- scientifica e la pura espressione di fantasia, al solo scopo di